venerdì 21 dicembre 2007

PER SAPERE DI ESSERE ANCORA VIVI, PER SAPERE DI NON ESSERE SOLO AUTOMI

Si avvicina un periodo particolare, un periodo nel quale la maggioranza della popolazione italiana e probabilmente dei paesi occidentali, festeggia l'avvento del Natale nel rispetto delle proprie tradizioni. Tradizioni che hanno lasciato il fulcro spirituale, inquinate dal propagarsi continuo del consumismo senza testa ne coda e dello sperpero, diventando mere ricorrense di fine anno. Non si dovrebbe festeggiare l'avvento del Gesù Bambino sotto questi auspici.
Perchè?

"Qual è il bambino che vorrebbe scendere sulla Terra nella speranza di portare Amore e Pace sapendo il trattamento a lui riservato?"

Un numero indescrivibile di bambini sta morendo di fame
Un numero indescrivibile di bambini sta morendo di fame


Un numero indescrivibile di bambini sta soffrendo perchè senza assistenza medica.

Un numero indescrivibile di bambini sta soffrendo perchè senza assistenza medica


Bambini abbandonati, senza madre ne padre...
Bambini abbandonati, senza madre ne padre...


Milioni di Bambini ogni giorno vittime di abusi e violenze...
Milioni di Bambini ogni giorno vittime di abusi e violenze...

"A Natale, prima di pensare alla dieta post cenone, pensa alla sorte che è toccata a Loro!"

"A Natele, prima di pulirsi la coscienza nella propria chiesa di appertenenza, pensa alla sorte che è toccata a Loro!"

"A Natale, prima di sentirsi compiaciuti per aver aiutato la propria fede religiosa con adeguate sostegni monetari, pensa alla sorte che è toccata a Loro!"

"A Natale, prima di ridere e scherzare, pensa alla sorte che è toccata a Loro!"


E quando avrai finito di pensare, sarà il momento di fare qualcosa!

http://www.associazionemeter.org/
http://www.funimainternational.org/
http://www.justiciayverdad.com/
http://www.aiutareibambini.it/
http://www.aibi.it/
http://www.deti.msk.ru/it/
http://www.prochildren.it/
http://www.ciai.it/
http://www.ciaobambini.fg.it/
http://www.forzabambini.it/
http://www.arcaservigliano.it/
http://www.lalecheleague.org/Lang/LangItaliano.html
http://www.sosbambino.org/
http://www.azzurro.it/
http://www.tibetanrefugee.org/
...(continuare ad aggiungere)

"Non c'è bisogno di aspettare il Natale per accogliere il Messia, lui è già qui nelle vesti di tutti questi bambini."

BUONE FESTE!
da contattomassivo.info
(Loro hanno sempre bisogno di aiuto non solo a Natale)


p.s.: spedisci via email, copia e incollalo. Grazie!
p.p.s: inserite i destinatari come CCN(copia conoscenza nascosta) in modo che si rispetti il diritto alla privacy di ognuno.





giovedì 6 settembre 2007

MD-80: Falso clamoroso (by Jeeg & Saimon)

In questo articolo di Straker, si faceva osservare come sul sito di Md-80.it, nel cercare di confutare le argomentazioni atte a denunciare le operazioni clandestine di aerosol chimico/biologici nel mondo, si era costruito un falso fotografico, allo scopo di rafforzare la seguente frase...

Notare come le due scie (contrails ed alone vaporoso alare) si fondono insieme dando origine a un’unica scia bianca di vapore condensato. Notevole è anche la somiglianza di questo fenomeno con il suo relativo “marittimo”. Togliendo dalla foto l’aereo e mettendoci al suo posto una barca, l’analogia tra i due fenomeni è stupefacente (dopotutto entrambi sono fenomeni che si originano in un fluido).

A nostro avviso credo che ci sia un errore di fondo nell'accostamento tra le scie di una imbarcazione sull'acqua con quelle rilasciate da un aereo in volo.

Le increspature dell'acqua che si hanno al passaggio del motoscafo o di un qualunque mezzo che naviga su una superficie liquida, come l'acqua, dipende dalla perturbazione della barca sulla massa liquida dell'acqua.

Il formarsi delle onde che successivamente si combinano producendo le classiche increspature e spumeggi, ha poco a che vedere con il fenomeno della formazione delle scie di condensa.
E' vero che queste si formano per perturbazione dell'aria, essendo anche questo un fluido, ma i fattori importanti che entrano in gioco sono la temperatura, l'umidità e la pressione come si è ben spiegato in molti articoli inerenti alle scie chimiche. E' sì vero che intorno all'aereo si hanno anche vortici dell'aria, analogamente alle scie retrostanti un motoscafo, ma questi vortici sono visibili solo in presenza di condensazione e non hanno nulla a che vedere con esse, per quanto riguarda le condizioni di formazione!


Come il motoscafo o qualunque imbarcazione, perturba il fluido acqua formando le classiche increspature di coda, così l'aereo perturba l'aria formando dei vortici che non sono visibili a meno che non sopraggiungano condizioni ideali di Temperatura, Pressione ed Umidità relativa. Ecco perchè non ha alcun senso paragonare le scie dietro un motoscafo (generate dal mescolamento di aria con acqua dovuto alla perturbazione del fluido causato dal passaggio del natante) con le scie di condensazione provocate dalla perturbazione delle caratteristiche fisico-termodinamiche dell'aria circostante i motori dell'aereo.

Poi è chiaro che l'aspetto delle scie di condensazione (quando si formano) è simile alle scie create da un motoscafo, in quanto i vortici dell'aria o dell'acqua sono paragonabili, essendo entrambi dei fluidi, ma per le scie di condensazione occorrono 4 fattori (perturbazione, umidità, temperatura e pressione) mentre per le scie di un motoscafo basta perturbare l'acqua.

Quando parliamo di scie tossiche (quindi di sostanze rilasciate ad-hoc) queste verranno perturbate allo stesso modo dal flusso vorticoso che si è formato intorno all'aereomobile. Per esse bastano due fattori: la perturbazione del fluido e la sostanza chimica sotto forma di aerosol! E' come se dal motoscafo rilasciassimo dell'inchiostro colorato!

Qui sì che l'analogia è azzeccata! Entrambi i fenomeni necessitano dei fattori perturbazione + sostanza chimica.

Ecco il perchè il paragone tra aereo e motoscafo ha senso solo se visto sotto la luce delle chemtrails ed ecco il perchè voler spiegare tutte le scie come frutto della condensazione è completamente fuorviante.


Jeeg & Saimon


Grazie per la lettura.

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lunedì 27 agosto 2007

Internet - Giù le maschere!


Internet, l’ultima frontiera per uno scambio libero dell’informazione.
Internet è il maggior strumento di comunicazione di massa.
Dal 1995, anno della sua definizione ufficiale, internet ha compiuto enormi progressi, connettendo milioni di persone in tutto il mondo.
Giornali, radio, televisione…nulla in confronto alle possibilità che offre il World Wide Web.

Perché internet dà la possibilità a tutti di dar voce alle proprie idee, pensieri in modo veloce, istantaneo; vero canale di comunicazione virtuale molti a molti, massimo grado di libertà di pensiero in una civiltà, perché tutti possono usufruirne, perché difficile da controllare.

Laddove i classici sistemi d’informazione falliscono, stampa, radio, televisione, perché oramai troppo centralizzati, troppo di regime, internet sembra essere l’ultimo baluardo per un’informazione senza censure, in cui l’unico filtro rimane il cervello delle singole persone nel valutare quello che si apprende.

Molti sono gli utenti che scambiano opinioni, si confrontano all’interno di chat e forum, luoghi in cui è possibile condividere concetti in massima libertà, del tutto svincolati dalle classiche etichette che si hanno quando si conoscono le persone, colore della pelle, razza, sesso, etc. Internet permette questo grazie all’anonimato. Internet permette di potersi esprimere nella massima libertà senza dover rispondere a canone alcuno se non al buon senso e all’educazione.

Tutto questo è possibile, ma forse sarebbe più corretto parlare al passato.

Perché?

La necessità di centralizzare il potere, sotto l’egida direttiva di pochi individui mal si sposa con uno strumento tanto plurale quanto il World Wide Web. Non è una novità che pochi sono veramente quelli che dirigono l’economia su scala globale e prendono le decisioni per tutto il pianeta, basta rendersene conto con i documentari del signor David Icke e se questo dovesse risultare troppo fantascientifico, basti farsi due conti con calcolatrice alla mano a casa propria, su chi ‘ha’ e chi non ‘ha’ su scala globale, perché non è una novità che chi ha denaro ha anche potere, chi ha potere ha denaro e strumenti per farne ancora di più. Lo vediamo e lo viviamo tutti i giorni.

Dittatura?

Certamente, ma non quelle che sono definite sui libri. Queste sono dittature celate, finte democrazie al servizio di una dittatura oligarca.

Poco importa se siamo in Cile, in Brasile, in Cina, negli Stati Uniti d’America, o in Italia, il fine è sempre lo stesso… il controllo e il controllo passa necessariamente per l’informazione e dunque…

Solo a scopo di esempio riporto brevi estratti di alcuni articoli.

Nuove minacce alla libera informazione.di Giulietto Chiesa - Leggo, con stupore e sbalordimento, il decreto legge 262 del 3 ottobre 2006, aggregato alla finanziaria, che in un articolo di sole dieci righe (”Riproduzione di articoli di riviste o giornali”), travolge alla chetichella la legge del 1941 sul diritto d’autore. La nuova norma stabilisce che ogni riproduzione, anche parziale, di articoli di riviste o giornali, venga pagata agli editori. Addio a milioni di siti indipendenti, di blog, di forme di comunicazione della società civile. Un colpo violentissimo alla democrazia della comunicazione, in rete e fuori dalla rete. Fuori da ogni regola europea e in spregio dei diritti umani"[1]


Internet, a rischio la neutralità della Rete. "Internet come libera fonte di informazione è a rischio se dovesse passare la linea dei grandi gestori degli accessi alla rete e degli ex monopolisti delle telecom. Aziende, consumatori ed esperti insieme in una grande iniziativa per salvare la neutralità della Rete. Obiettivo: influenzare il Legislatore americano ed impedire che le telco diano vita ad una internet discriminante"[2]

Vogliono schedare la libera informazione.Washington (USA) - Quello che sta accadendo negli USA viene considerato clamoroso: è in attesa dell'approvazione definitiva al Congresso una proposta di legge per la regolamentazione delle pratiche lobbistiche e di divulgazione di massa, che obbliga una sostanziosa fetta di blog, portali di informazione, siti non profit e attivisti politici a denunciare al Congresso l'esistenza della propria iniziativa in rete. Chi non provvedesse alla registrazione sarebbe soggetto a pene severe, inclusa la galera."[3]

E ancora…

Il Governo cinese rafforzerà la ‘Grande Muraglia’ su internet. “La Cina rafforzerà i controlli su internet, attraverso l’espansione del ”grande sistema di firewall” che permetterà alle autorità di filtrare messaggi in entrata e in uscita da blog e segnali audio e video sul web. Rispondendo alla politica di ”pulizia” di internet voluta dal presidente cinese Hu Jintao, il partito comunista cinese introdurrà tutta una serie di regole rivolte ai blog, diari on-line spesso spazio di dibattiti e scambio di informazioni, e webcast, trasmissione in tempo reale di messaggi audio e video."[4]

Per fortuna che siamo in Italia dirà qualcuno di voi, peccato che anche qui le cose non vadano poi tanto meglio, leggiamo infatti:

Italia, traffico internet sotto sequestro. “Roma - I Monopoli dello Stato lo avevano detto ed ora, grazie all'intervento normativo della Finanziaria, è stato fatto: il nostro paese è il primo nell'intero occidente democratico ad aver istituzionalizzato il web hijacking, odiosa pratica di sequestro dei siti web fin qui appannaggio di truffatori, cracker e phisher di varia natura. Basta un attimo per averne conferma: è sufficiente recarsi sul sito http://www.williamhill.co.uk/. Si scopre così che il dominio intestato ad uno dei più antichi bookmaker inglesi, William Hill, società rispettata nel Regno Unito e conosciuta in tutto il Mondo, non è più a disposizione dell'azienda ma è sotto il giogo delle autorità italiane: gli utenti italiani infatti non possono più accedervi. E lo stesso accade con altri 516 siti. Chi ancora riuscisse ad accedervi non si preoccupi: presto il suo provider aggiornerà la rete. Come? C'è persino una pagina dedicata del MIX che lo spiega, agli italiani e ai cop cinesi che fossero digiuni delle ultime tecniche di filtering."[5]






Questi sono tutti tentativi di controllo dell’informazione in internet molto evidenti e alla luce del giorno, per chi non ha gli occhiali da sole ovviamente, e siamo solo all’inizio. Dietro le quinte la situazione è più preoccupante perché, come recita un vecchio detto popolare, se occhio non vede cuore non duole.

Sempre a scopo di esempio è opportuno ricordare il conosciuto Carnivore,”[…] sistema implementato dall'FBI (Federal Bureau of Investigation), nei suoi laboratori di Quantico (Virginia). Grazie all'utilizzo di questa scoperta le e-mail vengono controllate così come le conversazioni telefoniche. È una forma di controllo di polizia.[…]"[6]

Quindi tutto è catturato, vagliato, sorvegliato, oscurato quando necessario o contrastato nel più difficoltoso dei casi, e tutto questo al fine del mantenimento del controllo da parte dell’oligarchia economica.

Fino a qui nulla di nuovo, molti di voi probabilmente ne sono già pienamente a conoscenza. Pochi però sapranno che quando il controllo tramite mezzi tecnici sia strutturali che legali viene meno, l’ultima risorsa è il contrasto attivo attuato tramite la spinta coercitiva della finta maggioranza come strumento di limitazione concettuale. Se vi sembrano parole strane, l’idea è molto sensata e attuata sicuramente da tempo da diversi servizi secreti di alcuni(?) paesi. Ma andiamo per gradi e cerchiamo di capire qualcosa in più sul dietro le quinte dell’ultimo metodo di controllo sull’informazione in internet.


Cosa è la norma? Quella che noi chiamiamo normalità? Qualcosa che è conforme alla maggioranza degli individui. E’ facile prendere una decisione, esprimere un opinione che va fuori dal coro? Certamente si a patto che il nostro interlocutore sia un’entità gestibile dal punto di vista numerico, altrimenti scontrarsi contro un numero troppo elevati di individui risulterebbe assai difficile, soprattutto se questi ultimi difendono posizioni e dogmi standardizzati, ancora più arduo sarebbe specialmente se l’interlocutore ha tutto tranne la disponibilità di capire le posizioni altrui e decisamente impossibile se questo interlocutore sia attivamente pagato appositamente per affermare quello che scrive.


Vediamo cosa scrive David Icke e se può darci una mano al fine di comprendere meglio cosa leghi la normalità e il controllo e cosa ne consegue.


“Quando poche persone desiderano controllare e dirigere la massa del genere umano, devono poter contare su determinati e importanti punti fermi.[…]
Innanzi tutto si devono fissare delle "norme", ossia ciò che è considerato giusto o sbagliato, possibile o impossibile, sano o insano, buono o cattivo. La maggior parte delle persone si atterrà a quelle norme senza discutere a causa della loro mentalità […]
In secondo luogo, bisogna rendere la vita molto spiacevole a coloro che sfidano le "norme" da voi imposte. Il modo più efficace di fare ciò è, in effetti, quello di trasformare la diversità in un crimine.
Così quelli che seguono un'altra campana o danno voce a una opinione diversa, a una diversa versione della "verità" e a un diverso stile di vita, si configurano come pecore nere all'interno del branco umano.
Una volta condizionato quel branco ad accettare quelle norme della realtà, con arroganza ed ignoranza vengono ridicolizzati e condannati quelli che hanno una visione diversa della vita.[…]
Per realizzare ciò, essi dettano ciò che viene impartito da quella che noi coraggiosamente chiamiamo "istruzione" e da quelle che i mezzi di comunicazione in loro possesso ci presentano come "notizie". In questo modo, possono dettare al branco che non fa domande e non discute, ciò che esso deve credere di se stesso, delle altre persone, della vita, della storia e degli eventi attuali.[...]
Una volta che hai il controllo su ciò che è considerato "normale" e possibile, l'intero sistema praticamente si gestisce da solo.
"[7]


Quindi appare evidente che chi, invece, vuole discutere di eventi, fatti, che escono dalla gabbia delle condizioni mentali imposte, riprendo la citazione,


“La maggior parte delle persone si atterrà a quelle norme senza discutere a causa della loro mentalità […]”


si troverà quasi sicuramente a scontrarsi con un muro ‘inesistente’, creato appositamente per confinare salti quantici mentali.

Vediamo come tutto ciò possa avvenire in un forum, probabilmente lo stesso che frequentate abitualmente.


Prima di tutto (1)occorre saper scrivere, poi è necessario (2)essere pagati(e chi lavora a gratis?) da qualcuno che ha interesse a diffondere o mantenere certe notizie,

in secondo luogo è necessario (3)attivare diversi account pubblici sullo stesso forum sufficientemente diversificati per caratteristiche grafiche,

inseguito è necessario (4)avere buona dimestichezza sul come funzionino le maschere nella vita quotidiana, lo facciamo un po’ tutti, ovvero la multi-personalità.


Signori e signore il controllo è servito, la maggioranza è schiacciante, tanti utenti(tà), una sola mente. La canzone di Lucio Battisti, “dieci ragazze per me” ci starebbe proprio bene come sottofondo musicale…


un account per rispondere quando si ha qualcosa da dire, diversi account per confermare quanto il primo aveva scritto, uno per sviare se dovesse andare male, un altro per infangare quando non c’è null’altro da fare.


Questo è quello che "normalmente" avviene, e se pensate che siamo in preda alla paranoia, provare per credere. Provate ad andare in un forum dove si parla di argomenti abbastanza scottanti, come in questi ultimi anni il fenomeno delle scie-chimiche, il fenomeno UFO, le teorie sul 9/11 insomma, cose fuori dal comune, fuori dagli schemi…non nella norma. Ve ne accorgerete perchè scrivere in modo differente per ogni account creato non è facile e si ritrovano spesso elementi in comune come il tempo di risposta, termini usati, disposizione del testo, etc. Allora vi accorgerete che con buone probabilità, alcuni dei vostri interlocutori non sono altro che altre identità di uno stesso utente, di una stessa persona.


Esempi?


Uno per tutti perché è bello corpulento!

http://www.focus.it/Community/cs/forums/thread/129582.aspx



Ad anni di distanza mi ricordo di una sera in cui mio zio mi disse, riferendosi al suo vecchio cane da caccia uno che, come tanti, era mantenuto alla catena ad esclusione di alcuni momenti della giornata:”Sai era così fedele e intelligente che gli mancava solo la parola!”.

Sapete una cosa, io la parola ce l’ho ed essendo un cane come tanti qui in Italia e nel Mondo, la uso per dire quello che penso e non rimanere al guinzaglio.


Grazie per la lettura.

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[1]tratto da http://www.informationguerrilla.org/2006/10/19/nuove-minacce-alla-libera-informazione/
[2]tratto da http://www.informationguerrilla.org/2006/04/27/internet-a-rischio-la-neutralita-della-rete/
[3] tratto da http://punto-informatico.it/
[4]tratto da http://www.informationguerrilla.org/2007/03/15/il-governo-cinese-rafforzera-la-grande-muraglia-su-internet/
[5]tratto da http://www.informationguerrilla.org/rd.php/punto-informatico.it/p.asp?i=58081
[6]tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Carnivore
[7]Tratto da: Children of the Matrix di David Icke.

martedì 7 agosto 2007

TASSE COME STRUMENTO DI CONTROLLO MENTALE


Se prendiamo un foglio bianco ed iniziamo a guardarlo, nella quasi totalità dei casi i nostri occhi si muoveranno su tutto il foglio alla ricerca di qualcosa su cui centrare l’attenzione. Infatti basterebbe un puntino fatto con una penna per attirare gli occhi e conseguentemente la mente su quell’area ben precisa del foglio evidenziata dal puntino. Se ora disegniamo una decina, un centinaio, un migliaio di puntini tutti uguali fra loro, avremo che i nostri occhi si soffermeranno su uno di questi solamente dopo un’accurata analisi tra tutti i puntini, ovvero impiegheremmo del tempo per individuare un punto fra i tanti, e non è detto poi che la nostra attenzione venga del tutto focalizzata in quel punto.

Ora immaginate che il foglio bianco sia la nostra Vita, la nostra esistenza come individui, e che ogni puntino disegnato sul foglio bianco di carta ne rappresenti un aspetto. Quindi, ad esempio, un puntino potrebbe rappresentare il lavoro, la famiglia, il nipote, il divertimento, l’inquinamento, le rate da pagare, etc. Quindi, per come accennato prima, noi soffermiamo la nostra attenzione e quindi le nostre azioni ora su questo aspetto ora su quell’altro aspetto, senza uno schema preciso perché tutti i puntini sono uguali fra loro e quindi tutti gli aspetti sono concordatamente uguali fra loro. La vita reale però vuole che questi puntini non siano fra loro identici ma che ci sia un ordine di importanza per cui le nostre azioni siano maggiormente condizionate.

Immaginiamo quindi che qualcuno disegno sul vostro foglio un puntino molto più grande di tutti gli altri. Se ora ci mettiamo a guardare nuovamente il foglio di carta, i nostri occhi saranno molto probabilmente attirati dalla mole di questo nuovo punto che spicca su tutti gli altri. La nostra mente è stata catturata.

Ebbene questo super punto lo chiamiamo TASSE.

Vi siete mai chiesti del perché la pressione fiscale difficilmente diminuisce in modo significativo sul cittadino? Del perché anno dopo anno il numero dei poveri aumenti invece di diminuire?

Il prestigiatore quando deve far scomparire un oggetto, cerca di attirare e quindi allontanare l’attenzione del pubblico dal luogo in cui il prestigiatore sta armeggiando con l’oggetto da far scomparire, distraendo il pubblico con ampie manovre o semplicemente dandogli qualcos’altro su cui posare gli occhi e quindi la mente.
Indovinate un po’…il puntino più grande sul foglio di carta, le manovre del prestigiatore, le tasse hanno qualcosa in comune, entrambe attirano verso di se la vostra attenzione.

Lo sapevate che facendo gli onesti non ci si arricchisce? Chi vuole il potere, i soldi non si preoccupa minimamente degli altri e dell’ambiente che gli sta attorno perché ha in mente solo poche cose. Questi esseri sanno benissimo che avere intorno persone che s’interessano dei loro affari e dei loro crimini non è una buona cosa.

Potete capire molto bene ora come la soluzione al problema di questi individui sia insita nel far focalizzare l’attenzione della popolazione sulle contingenze della vita quotidiana.
Così mentre ci tengono occupati nel pagare la bolletta del gas, dell’energia elettrica, della rata della macchina, della rata del mutuo, dell’ICI, del fare la spesa al supermercato con un’infinità di prodotti, etc. mentre ci tengono occupati con questo, mentre ci distraggono con queste manovre, Loro, i ‘lampadati’ di ogni risma e calibro, continuano a fare i loro sporchi traffici del tutto indisturbati.

Proprio così! Non ci avevate mai pensato?

Oltre la distrazione e la disinformazione mediatica, le tasse rappresentano un ottimo strumento per il controllo delle menti. Non è un caso se quando cerco di spiegare un particolare problema che affligge la società, la persona che ho di fronte mi risponde che lui non riuscirebbe a fare nulla. Come può un singolo cittadino che tenta di arrivare alla fine del mese preoccuparsi di altro che non sia la conquista di una vita dignitosa giorno dopo giorno? E come dargli torto?!
Quello che solitamente rispondono queste brave persone è “speriamo bene”.

Si spera sempre per qualche fortuito cambiamento, si spera che altri facciano quello che noi non crediamo di poter fare, si spera sempre in qualche intervento esterno, però la speranza prima o poi muore.

La speranza muore perché non si comprende, a parte rari casi, che molti sono nella nostra stessa situazione, molti sperano e solo pochi fanno, agiscono, altrimenti non ci troveremmo in questo stato delle cose, altrimenti il mondo non sarebbe quello che è diventato.

Ora vorrei chiedervi, quando vi allacciate le scarpe, c’è qualcuno che lo fa per voi? Credo di no a parte quei pochi casi. Allora cosa fate, rimanete fermi nella spranza che qualcuno passi e le allacci al posto vostro? Sperate che qualcun altro vada al lavoro per voi? Sperate che la banca vi abbuoni le rate del mutuo?
Io credo che non vadano così le cose nella vostra vita familiare. Allora come potrebbe essere differente per i problemi che riguardano il vostro paese, la vostra regione, la vostra nazione, il vostro pianeta?

Come?

Volete un mondo migliore? Allora è arrivato il momento di fare ognuno la propria parte, come meglio si può e con i mezzi che si hanno a disposizione e per cui si è meglio portati. Rimboccarsi le maniche e trovare il tempo da dedicare a questi problemi, perché quello che i lampadati non si aspettano e che ora voi troviate il tempo di posare gli occhi sui loro puntini.

martedì 31 luglio 2007

LA LOGICA DEL CONTROLLO MEDIATICO

La logica del controllo mediatico
"c'è sempre chi vuole informare e chi disinformare senza veli; poi ci sono altri sottolivelli più intelligenti che cercano d'informare disinformando e chi informando in verità disinforma. Ma ancora più intelligenti sono quelli che informano e disinformano allo stesso tempo! [...]"

Allora facciamo un esempio, diciamo che voglio tenere segreti delle informazioni particolari e utili per chi le conosce, come faccio a mantenerle segretamente custodite? Prima di tutto devo creare una credibilità alla mia persona, quindi mi metto a raccontare fatti noti e non noti ma di sicura attendibilità, tutto questo lo faccio rispettando i dogmi e la prassi che la società impone. Fatto questo basterà minimizzare, ridicolizzare, mistificare le informazioni che voglio tener celate nel momento in cui queste minacciano di diventare troppo visibili, insomma ricorro al primo livello disinformativo. E' naturale che più acquisto visibilità e credibilità e più grande sarà la possibilità di far pendere l'ago della bilancia sul giudizio da dare ad un determinato evento, notizia o qualunque altra cosa. Se poi incontro una, due o x persone che vogliono entrare in gioco e spartire la torta dei proventi fatti con il possesso esclusivo di quelle informazioni, capirete bene che si creerà pian piano una struttura di potere.
Sapete... non so perchè ma qualcosa mi dice che una struttura come questa esiste già :-)

Prima di tutto vediamo come sia possibile manipolare e controllare le informazioni.



LIVELLI DI DISINFORMAZIONE E LORO DEFINIZIONE
  1. informare e disinformare senza veli
  2. informare disinformando e disinformare informando
  3. informare e disinformare allo stesso tempo!
- 1. informare e disinformare senza veli -
Classica via di dire le cose come le si pensa in modo diretto. Nel caso della disinformazione negando e falsificando i dati laddove possibile.
Bisogna aggiungere che la negazione e la falsificazione da sole non bastano se si viene ad uno scontro di pareri e concetti opposti, quindi in talune situazioni alle menzogne si associa la diffamazione e la ridicolizzazione della persona o dell'argomento in discussione.
Di esempi ne potrei fare tanti ma vi risparmio la perdita di tempo.

- 2. informare disinformando e disinformare informando -
Se si vuole coprire la realtà dei fatti senza negare necessariamente l'evento allora uno dei metodi sicuramente utilizzati dai media di tutto il mondo consiste nella trasmissione parziale delle informazioni, metodo che sicuramente raggiunge buoni risultati se il filtraggio dei dati è coadiuvato da una giusta esposizione e presentazione dei dati stessi; l'informazione così trasmessa assumerà un concetto notevolamente differente dall'originale.
Riassumendo possiamo dire che molte delle notizie spacciate per informazioni hanno la pecca di essere parziali ed esposte in un modo soggettivo, non lasciando la libertà a chi legge di crearsi un'opinione propria senza essere influenzati da chi le informazioni le espone.
Questo metodo io lo chiamo "sembrare più che essere".
Anche qui vi risparmio il tempo di leggere degli esempi perchè credo sia facile capire questo concetto.

- 3. informare e disinformare allo stesso tempo! -
premessa:
Uso una frase di David Icke(da Figli di Matrix):"In queste storie ci sono elementi inventati e c'e' qualche verità mescolata ad un'infinità di bugie e inganni, creati apposta per nascondere la verità dei fatti."

Si capisce quindi che: per nascondere la verità dei fatti(poche) si usano una miriade di menzogne che sono però facilmente smascherabili visto che sono così tante. Ecco allora che potete iniziare a capire la definizione del terzo livello di disinformazione, la più potente e la più difficile da smascherare. Icke, infatti, si è scordato di dire che è anche possibile fare quanto segue:
DEFINIZIONE: In queste storie ci sono elementi assolutamente comprovati e c'e' qualche grossa menzogna mescolata ad un'infinità di verità e prove indiscutibili, creati apposta per nascondere e dissimulare una così grossa menzogna.
Spiegazione: per coprire grosse menzogne occorrono una quantità elevata di verità al fine di rendere vere, per "transitività ", anche quest'ultime. Infatti man mano che si parla di argomenti certi e di pubblica "verità", dal momento che si distribuiscono certificazioni di comprovata verità, si acquista conseguentemente la facoltà di essere creduti anche qualora non si possedesse un minimo di dati certi a testimonianza di quanto si afferma, e questo perchè chi le espone è stato etichettato come affidabile. Purtroppo è un gioco che molti hanno capito e che usano per manipolare la mente delle persone.



UN AMARA CONCLUSIONE
Vi renderete quindi conto che il ben noto "quarto potere" è assolutamente essenziale e fondamentale per una struttura con finalità lucrative di qualunque stampo.
Appurato ciò avendo fatto lavorare il cervello, quando mai potremo ancora"fidarci" delle maggiori Tv, giornali, riviste, radio nazionali sapendo che con una buona percentuale sono pilotate e manipolate? Sicuramente io farei tanta fatica e da buon cittadino cercherei altri canali d'informazione meno popolari e meno manipolabili per quanto mi sia possibile, perchè come è naturale, le cose semplici sono più chiare e trasparenti.
Una piccola rete televisiva o radiofonica è facilmente raggiungibile e "verificabile" da un cittadino qualunque rispetto a grandi emittenti televisive; è come il negozio di alimentari sotto casa, di cui si conosce il proprietario, e i grandi supermercati di cui al massimo si fa amicizia col cassiere...
Siamo quindi arrivati alla comprensione dell'importanza di una informazione corretta e della pericolosità di una informazione centralizzata e gestibile, ebbene questo l'ha capito anche chi l'informazione plurale la può mettere a tacere.

Vediamo degli esempi concreti.
«chi comunica o diffonde anche a mezzo stampa informazioni suscettibili di creare panico o allarmismo tra i consumatori».

Attenzione: non notizie false, ma solo suscettibili di creare allarmismo.

  • Le stazioni radio o le emittenti televisive locali sono costrette a pagare balzelli enormi fra tasse contro tasse affitti e altro, e pian piano sono costrette a vendere le loro frequenze ai grandi network, le sole che possono permettersi di far fronte a queste spese.


CONTROMISURE
  1. Usare la propria testa.
  2. Rimanere nel dubbio e non dare nulla per scontato o comprovato a meno che non abbiate voi stessi indagato sull'evento in questione.
  3. Leggere sempre più pareri e quindi non fermandosi alla singola opinione solo perchè l'ha detto questo o quello.
  4. "combattere" e lavorare per il diritto ad un'informazione "pulita".

"La verità è personale e nessuno ve la può dare se non la sperimentate."

Jeeg

p.s: firmate la petizione
per l'abolizione del sequestro preventivo di qualsiasi blog o sito internet personale e la depenalizzazione del reato d'opinione per riconoscere il mezzo Internet ed il mezzo blog quali manifestazioni del pluralismo dell'informazione e della libertà di parola. [clicca qui]